Andrea Gnassi e Piero De Luca (Pd) tornano a incalzare il Governo per i decreti attuativi delle gare per le concessioni balneari

 

Balneari, Andrea Gnassi e Piero De Luca,(PD): “Caos nel settore per l’immobilismo del governo: basta propaganda e demagogia, si emanino immediatamente i decreti legislativi per i bandi di gara”

 “L’inerzia e l’incapacità del Governo e della maggioranza hanno messo il comparto balneare, colonna del turismo italiano, in una situazione mai vissuta da operatori e Comuni italiani e dall’intero Paese: il non affrontare la direttiva Bolkestein sulle concessioni ha creato ormai il caos totale dal punto di vista giuridico e lasciato senza alcuna certezza e prospettiva il futuro delle spiagge e delle coste italiane. Decidere di non decidere non risolve nessun problema, si ripercuote in negativo sui Comuni, che, lasciati soli, non possono che provare ad interpretare autonomamente il caos normativo. Da un lato non si possono programmare piani dì riqualificazione; dall’altro senza una disciplina quadro che definisca i criteri per le procedure di evidenza pubblica il rischio è che persino gli investimenti fatti dalle imprese per poter garantire servizi e funzioni non vengano considerati, come dimostra l’ultima sentenza della Corte di Giustizia. Il Governo intervenga subito considerando i molteplici aspetti che riguardano le coste, i Comuni e le imprese. Lo stiamo chiedendo da tempo. Ci vuole serietà”. Lo scrivono in una nota, Piero De Luca, Capogruppo Pd Commissione Politiche UE e Andrea Gnassi della Commissione attività produttive ed ex sindaco di Rimini

 “Il Governo – proseguono – deve intervenire per emanare immediatamente i necessari decreti legislativi, che consentano agli enti concedenti di procedere alle procedure di evidenza pubblica per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime, sulla base di criteri di ragionevolezza e trasparenza che considerino professionalità e investimenti  delle attività in essere, dei livelli occupazionali da assicurare, degli impegni ambientali assunti, il riconoscimento di un equo indennizzo per gli investimenti realizzati dai concessionari uscenti, anche per le opere inamovibili. È finito il tempo della propaganda e demagogia” concludono Piero De Luca e Andrea Gnassi.

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